I NOSTRI VINI

VINI


VITICOLTURA

I vitigni coltivati dall’Azienda Castello di Cigognola appartengono alla zona D.O.C. dell’Oltrepò Pavese: Barbera, Pinot Nero, Nebbiolo e Chardonnay allevati a Guyot con un solo capo a frutto, potatura corta e una densità che va dalle 4.000 piante per ettaro nei vigneti più vecchi, alle 5.200 piante degli ultimi impianti. L’Azienda aderisce ai programmi di agricoltura a basso impatto ambientale: il vigneto è inerbito completamente già al terzo anno d’impianto, non viene fatta alcuna lavorazione per preservare i pendii dall’erosione, non viene fatto uso di concimi. Durante il ciclo vegetativo i germogli vengono selezionati accuratamente, segue un severo diradamento dei grappoli a invaiatura quasi completata e un secondo diradamento prima della vendemmia, per eliminare i grappoli scottati dal sole e quelli danneggiati e permettere ai grappoli più belli di giungere a piena maturazione cogliendo il massimo del nutrimento dalla pianta.


VENDEMMIA

Il periodo della vendemmia varia secondo le annate e le tipologie di vino: può essere un po’ ritardata per i rossi per donare maggiore struttura, complessità e capacità d’invecchiamento. Essa viene effettuata rigorosamente a mano sia per la particolare conformazione del terreno sia per consentire un’attenta selezione delle uve. Solo i grappoli più maturi e assolutamente integri vengono raccolti e disposti in cassette per il trasporto in cantina dove saranno lavorati entro due ore. La produzione varia dai 40 quintali di uva per ettaro nei vigneti destinati alla riserva “la maga”, ai 50 quintali per ettaro nei vigneti destinati alla vinificazione del “dodicidodici”.


VINIFICAZIONE

Le uve vengono lavorante entro due ore dalla raccolta. Per evitare tannini troppo aggressivi si separano gli acini dai raspi, per sottoporli poi a pigiatura delicata. La fermentazione tumultuosa a contatto con le bucce, a temperatura controllata, avviene in grandi vasche di fermentazione, evitando continui rimontaggi: zuccheri, acidi, polifenoli, sostanze odorose, vitamine, minerali iniziano la loro trasformazione. La macerazione va dai 12 ai 20 giorni, secondo l’annata. Solo il vino che sgronda naturalmente dalle vasche di fermentazione viene destinato alle bottiglie. Passa prima in botti di rovere francese da 620 litri, tipiche dell’Oltrepò Pavese, dove avviene la fermentazione malolattica. L’affinamento in legno dura dai sei agli otto mesi per il “dodicidodici”, dai dodici ai quindici mesi per la riserva “La Maga”. All’imbottigliamento, vengono evitate filtrazioni per mantere al massimo l’integrità del vino. Diverso il processo per la produzione di ‘More e ’More Rosé. Dopo la vinificazione in bianco, con breve permanenza sulle bucce nel caso del Rosé, si procede alla spumantizzazione secondo il metodo classico. Il Rosé rimane sui lieviti dai quindici ai diciotto mesi.