Dodicidodici

Dodicidodici

Scheda dettagliata

Uve: Barbera

Zona di produzione: Castello di Cigognola

Superficie del vigneto: 12 ettari

Sistema di allevamento: Guyot

Densità d’impianto: 4.000 ceppi per ettaro

Produzione per ha: 70 Quintali

Vinificazione: Macerazione di 12/15 giorni

Fermentazione alcolica: In acciaio inox

Fermentazione malolattica: In botti grandi di rovere francese

Affinamento: Per 8 mesi in botte grande e poi 8 mesi in bottiglia

Grado alcolico: 14,5% vol.

 

ANALISI SENSORIALE

Dal colore rosso rubino profondo, all’olfatto è fruttato e fragrante. Al gusto è equilibrato ed elegante con sensazioni nette di frutta giustamente matura. Finale integro, avvolgente ed accattivante.

 

Premi

Bibenda

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2012

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2008 

 

Guida Vitae (Associazione Italian Sommelier)

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2015 

 

Viniplus (Associazione Italiana Sommelier di Lombardia)

2018 Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2015  +

2017 Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2014 

2015 Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2012 

2014 Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2011 

2012 Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2010 

2012 Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2009 

 

Vinibuoni d’Italia (Touring Club Italiano)

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2016

 

Gambero Rosso

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2014

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2013

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2012

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2011  

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2007 

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2006 

 

Guida Oro – I Vini di Veronelli

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2015

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2013

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2011 

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2010

Oltrepo Pavese Doc Barbera Dodicidodici 2008

 

Guide

Associazione Italiana Sommelier

Duemilavini 2011

Cantina dinamica e intraprendente, presto arriverà a uno stock produttivo di 250.000 unità, capace di far fronte efficacemente all’espansione dell’offerta anche fuori dei confini nazionali. Altra novità in cantiere per il futuro è la produzione di un rosso da uve Nebbiolo. A breve verranno infatti messe a dimora delle barbatelle della varietà piemontese che daranno vita a questo obiettivo aziendale. Tornando all’assaggio, si evidenzia una qualità elevata delle etichette, caratterizzate da uno stile ben preciso che sublima le estrazioni e le concentrazioni di questo grande e generoso vitigno che, come i due vini mostrano sin dal primo sorso, sa conquistare molti e farsi amare per sempre.

OLTREPÒ PAVESE BARBERA DODICIDODICI 2008

Tipologia: Rosso Doc -Uve: Barbera 100% -Gr. 14% -€ 11 -Bottiglie: 50.000
Veste rubino, cupo e concentrato. L’olfatto è screziato da intense note di confettura di more, sciroppo di amarena, mirtillo, ribes nero e poi pepe, ginepro e polvere di cacao. Assaggio morbido, succulento, dal tannino copioso ma vellutato e ben inserito nella trama gustativa. Intensi i ritorni fruttati, avvolti da cacao e spezie. Maturazione per 8 mesi in rovere francese da 6,2 e 25 ettolitri. Gran bollito di manzo.

 

Duemilavini 2010

Secondo anno in Guida per questa giovanissima azienda, distinta da una produzione relativamente contenuta ma curatissima. Gian Marco Moratti, da tempo protagonista del mondo del vino, grazie al suo sostegno nello sviluppo della comunità di San Patrignano, guida questa realtà con la passione e l’abilità che fanno parte del dna di questo cognome; il supporto tecnico di Riccardo Cotarella, enologo di grande esperienza sia in campo nazionale sia internazionale, fa il resto. La Barbera Poggio della Maga 2006, in un’annata che evoca vini di grande classe in tutta la penisola, sfiora il massimo riconoscimento, svelando doti di complessità e misura, ed evidenziando la mano esperta dell’équipe aziendale che ha scelto legni di vinificazione grandi per non alterare, bensì accompagnare, la complessità di questo grande vitigno.

OLTREPÒ PAVESE BARBERA DODICIDODICI 2007 

Tipologia: Rosso Doc -Uve: Barbera 97%, Croatina 3% -Gr. 14% -€ 11 -Bottiglie: 11.000
Compatto rosso rubino con sfumature porpora, di ottima luminosità. Intrigante il quadro olfattivo che si propone: frutta rossa matura di lampone e ribes nero, spezie verdi e pepe, il tutto condito da ginepro, noce moscata, liquirizia e cacao. In bocca è morbido e di piacevole sapidità, decisamente caldo e con tannino adeguato ancora in evoluzione. Vinificazione in acciaio e successiva maturazione di 8 mesi in rovere francese, affinamento di 8 mesi in bottiglia. Pappardelle al ragù.

Luca Maroni

Annuario dei Migliori vini 2010

Gli altri vini

Barbera Dodicidodici 2007 – (94)
Consistenza: 32    Equilibrio: 33    Integrità: 29

Commento conclusivo
Le Barbera del Castello di Cigognola sono ormai assoluti archetipi varietali. Vini di eccezional valore capaci come sono di associare d’altissimo tenore tutti e tre i basali parametri qualitativi. La Barbera Dodicidodici 2007 è di consistenza e morbidezza francamente immigliorabile. La Barbera Poggio della Maga 2006 è stabilmente tra i migliori rossi d’Italia: la sua violastra bluaceità perduta, solo al livello cromatico è di mirabile, inarrivabile valore. Poi una suadenza che è seta, e una nitidezza enologica,un’integrità ossidativa residua che è scuola. E la sua dolcezza mentosa perduta che è mora. Chapeau.

Indici qualitativi complessivi

IP complessivo: 95 (+2,15%); QQT: 6,3
Indici complessivi: C: 32,5    E: 33    I: 29,5

 

Annuario dei Migliori vini 2009

Gli altri vini

Barbera Dodicidodici 2006 – (90)
Consistenza: 32    Equilibrio: 30    Integrità: 28

Commento conclusivo
Continua a stupire il Castello di Cigognola con i suoi rossi d’impenetrabile fittezza eppur d’armonioso fluire. Viticoltura di attenzione e rigore assoluta: non si spiegherebbero altrimenti le viscosità, le meravigliosità di colore, profumo ed aroma così consistentemente rilevate. Enologia del pari: trasformazioni tecniche tali da non generare perdite o alterazioni neanche in ordine di oncie del nativo patrimonio d’umore. Eco allora la nerezza avvolgente e mentosa del cassis della Barbera Dodicidodici 2006, ecco il polposo, essenziale, divino licore di mora e dolci spezie della Barbera Poggio della Maga 2005. Rosso stabilmente tra i migliori in assoluto d’Italia per la perduta riserva di natura tecnica, tramosità e terrosità del suo immaginifico e vanigliato frutto. Chapeau.

Indici qualitativi complessivi

IP complessivo: 93 (-2,11%); QQT: 6,1
Indici complessivi: C: 32,5    E: 31    I: 29,5

 

Luigi Veronelli

I vini di Veronelli 2011

Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2008 

 

 

I vini di Veronelli 2010

Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2006 

 

 

I vini di Veronelli 2009

Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2006 

 

 

Gambero Rosso

Vini d’Italia 2011

Il Castello di Cigognola, proprietà della famiglia Moratti, è una storica struttura di prima collina che domina la pianura padana. La produzione attuale è limitata all’uva Barbera declinata in due vini differenti, uno più invecchiato e con maggior apporto di legno e l’altro più giovane, ma il direttore Emilio De Filippi e Gianmarco Moratti, con la supervisione di Riccardo Cotarella, hanno in programma di ampliare progressivamente la gamma approdando al Pinot Nero e al metodo classico. Per il terzo anno consecutivo la Barbera di punta (che si chiama semplicemente Castello di Cigognola, mentre nel ’05 ha avuto la denominazione Poggio della Maga; si tratta comunque dello stesso vino) ha conquistato agevolmente i Tre Bicchieri. Le caratteristiche stilistiche del ’07 sono coerenti con quelle dei predecessori: legno di eccellente qualità, vaniglia e spezie molto piacevoli che non coprono il frutto di ciliegia e amarena, lievemente sovra maturo, finale lunghissimo con note di china e liquirizia. Più semplice e beverina la Barbera Dodicidodici ’08, dal frutto molto maturo.

 

Vini d’Italia 2010

La famiglia Moratti ha investito parecchio nel Castello di Cigognola, splendida struttura di prima collina che domina la pianura in direzione Milano. Per ora la produzione è limitata a due Barbera, una più invecchiata e l’altra più giovane, ma i progetti futuri, sotto la direzione di Emilio De Filippi e con la supervisione di Riccardo Cotarella, parlano di impianti di Pinot Nero da cui si presume arriveranno almeno un rosso e un Metodo Classico che attendiamo con grande curiosità. La Barbera Castello di Cigognola ‘06, già Poggio della Maga, si presenta con un colore rubino molto carico e brillante, con legni di eccellente qualità che donano un sottofondo speziato e balsamico ad un naso di “barberosa” intensità, in cui il frutto rosso spicca per nitidezza e integrità. L’equilibrio è ciò che maggiormente colpisce del palato. Tre bicchieri in scioltezza. La Barbera Dodicidodici ’07 ha colore più tendente al violaceo, e condivide con la sorella maggiore l’integrità del frutto, con la marasca in primo piano, la buona spalla acida, l’equilibrio e l’eleganza, pur essendo complessivamente più semplice e più giovane.

 

Vini d’Italia 2009

Onusto d’una storia millenaria, da quando è stato acquistato da Gianmarco Moratti il Castello di Cigognola è diventato anche un’azienda vinicola in cui sono stati fatti investimenti importanti e di cui si incominciano solo ad intravedere le grandi potenzialità. Con la supervisione di Riccardo Cotarella e il lavoro del bravo Emilio Defilippi, finora l’azienda ha proposto solo Barbera, da quest’anno in due versioni, ma il progetto prevede anche l’introduzione di Pinot Nero e la produzione di spumanti metodo classico. Intanto godiamoci questa Barbera che dall’annata 2005 si chiama Poggio della Maga. Se le annate ’03 e ’04 erano approdate agevolmente in finale, il millesimo ’05 ha guadagnato di slancio i Tre Bicchieri. Certo, lo stile non è propriamente oltrepadano, ma è difficile non apprezzarne il colore rubino molto carico con unghia ancora violacea, il perfetto utilizzo del legno, la nitidezza e l’integrità dei frutti di bosco, l’equilibrio tra struttura e componente acida e la grande persistenza in bocca. Eccellente anche la Barbera Dodicidodici ’06, che alla sua prima apparizione conquista per le sue suadenti note cioccolatose, per la giusta acidità e per l’armonia dell’insieme.

 

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